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Prima corrispondenza dal Festival-Internacional De-Poesía De-Medellín 2014 @poesiamedellin pensando alla solitudine e alle moltitudini con Luigi Nacci

@Il Fatto Quotidiano online

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" ché la poesia altro non è che quell’affollata solitudine di cui ci diceva Pessoa con tutti i suoi eteronimi, e che ciascuno di noi poeti non è mai solo ‘un’ poeta, non è mai un ‘poeta solo’, ma è sempre ‘molti’ poeti, uno per ognuno di coloro che ascoltandoci vorranno accogliere la nostra solitudine, rubarcela e farla propria. Che la poesia è un cammino da sé all’altro, un cammino senza fine, dove ogni trappola, ogni agguato della parola e dei destini è sempre un’occasione in più per vivere la propria vita come se fosse anche quella dell’altro.

Chi si ferma è perduto. In Italia, come a Medellin, perché, come dice Nacci, “tutto ciò che non è necessario, non durerà”, poiché, infine, la poesia è nata ben prima dei poeti e certamente a loro sopravviverà. Con buona pace dell’io lirico e di tutti i suoi ridicoli e tronfi complici."


Poesia: questa solitaria moltitudine – Il Fatto Quotidiano
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È successo di nuovo, l'altro ieri. Così come accade puntualmente, da 24 anni. Migliaia di persone, di tutte le età, culture, ideologie sono arrivate sino

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