Regolamento del Campionato di Poetry Slam

Il presente regolamento può essere cambiato per l’anno in corso dal consiglio direttivo. Per entrare stabilmente in vigore, deve poi essere approvato dall’assemblea dei soci.

Gli obiettivi del presente regolamento sono: integrare lo statuto, chiarire le norme che regolano le qualificazioni al campionato nazionale LIPS 

INTRODUZIONE

Il seguente regolamento per il Campionato di Poetry Slam della LIPS è valido per:

  • Le gare eliminatorie (le cui scene fanno parte dell’organigramma Lips e si organizzano attorno un coordinamento territoriale);
  • Le finali regionali /pluriregionali, organizzate dai coordinamenti territoriali;
  • Le finali nazionali.

MISCELLANEA

  • Le gare semifinali e finali – regionali o pluriregionali e nazionali – così come le finali di torneo, sono il più possibile uniformate al regolamento internazionale. Nelle gare eliminatorie è invece concessa maggiore sperimentazione pur nel rispetto dei punti sotto indicati. 
  • Per gare semifinali e finali s’intendono sia tutte quelle competizioni regionali o pluriregionali, gestite dai coordinamenti locali LIPS, le quali decretano i poeti che accederanno alle finali nazionali sia le finali nazionali stesse – tra queste si comprendono le finali di torneo. 
  • Tutti gli altri poetry slam, precedenti e funzionali alle semifinali e finali, regionali e nazionali, sono da intendersi come gare eliminatorie. 
  • Si definisce “torneo” la competizione per cui i primi classificati di determinate gare eliminatorie, spesso organizzate nel medesimo luogo o dai medesimi organizzatori, si sfidano in una finale, così che solo il vincitore complessivo si qualifichi alle fasi finali regionali. 
  • Modifiche specifiche regionali a quanto appena elencato possono esistere ma devono essere annunciate pubblicamente a inizio campionato (entro fine settembre), previa approvazione del Direttivo LIPS.

PRINCIPI

Le seguenti regole, essenziali per regolamentare la disciplina del Poetry Slam, sono state redatte col fine di:

  • favorire la creatività di partecipanti e organizzatori;
  • tutelare lo spirito del Poetry Slam, ribadendo il ruolo attivo del pubblico;
  • favorire lo stile dell’M.C., chiarendone il ruolo in quanto Maestro di Cerimonia;
  • chiarire in linea di massima il ruolo della giuria;
  • offrire soluzioni a problemi o domande che possono sorgere;
  • fornire un vademecum di massima per tutte le parti compartecipi di questa ogni volta diversamente straordinaria disciplina che è il Poetry Slam.

Le regole fondamentali per non tradire lo spirito del Poetry Slam sono poche e semplici:

  • giuria rigorosamente popolare scelta a caso;
  • i concorrenti interpretano, a cappella, poesie scritte di proprio pugno;
  • non è ammesso l’impiego di: basi musicali preregistrate, strumenti musicali, costumi o oggetti di scena.

Tuttavia, data la mancanza in Italia di regole dettagliate e condivise dalle maggiori e minori realtà italiane promotrici di slam, la LIPS ha elaborato il seguente regolamento valido per tutti i poetry slam del Campionato LIPS:

1. Ogni poeta deve presentare testi scritti di proprio pugno.

2. La giuria, composta da un minimo di 5 a un massimo di 10 persone, è popolare ed estratta a sorte tra il pubblico dall’M.C.. È incompatibile con lo slam qualsiasi giuria “tecnica” di addetti ai lavori. L’M.C. può verificare se il giurato estratto a caso nel pubblico abbia di fatto legami di parentela o di stretta amicizia con uno o più poeti in gara. In caso di risposta affermativa l’M.C. può sostituire il giurato estraendone/individuandone un altro. L’M.C., volendo, può scegliere a caso i giurati fra il pubblico ma secondo propri criteri di rappresentanza al fine di conferire equilibrio alla giuria (età, sesso, estrazione sociale…).

2 bis. Nelle gare eliminatorie, inoltre, sono ammesse altre forme di votazione come l’alzata di mano o l’applausometro, in cui volendo è possibile coinvolgere l’intero pubblico.

3. Non è permesso utilizzare alcuno strumento musicale o traccia musicale preregistrata, pena la squalifica dalla gara.

4. Non sono ammessi costumi o oggetti di scena, pena la squalifica dalla gara.

5. I testi possono trattare qualsiasi soggetto e comporsi in qualsiasi stile. Ogni testo può essere eseguito una sola volta durante lo slam. I testi interpretati nelle semifinali e finali nazionali dei Campionati LIPS non possono essere proposti nelle due successive semifinali e finali nazionali dei Campionati LIPS. È da sconsigliare, ma non vietato, il proporre lo stesso testo in una semifinale o finale della stessa regione degli anni successivi. I singoli coordinamenti possono farne divieto, ma devono annunciarlo pubblicamente a inizio stagione (entro fine settembre) previo placet del Direttivo LIPS.  È da sconsigliare, ma non vietato, il proporre lo stesso testo nelle edizioni successive della stessa gara eliminatoria o torneo. I singoli organizzatori possono farne divieto, ma devono annunciarlo pubblicamente a inizio stagione (entro fine settembre) previo placet del proprio coordinamento regionale. Solo nelle gare eliminatorie è possibile che gli slam siano a tema.

6. I poeti possono avere qualsiasi età e provenire da qualsiasi Paese e possono presentare testi in qualunque lingua, idioma o dialetto. Sono ammesse poesie sonore. Sono ammesse poesie in LIS – Lingua Italiana dei Segni.

7. Ogni poetry slam può essere condotto da uno o più M.C. (Maestro di Cerimonia). L’M.C. deve essere tesserato LIPS per la stagione in corso.

8. L’MC è chiamato prima dell’inizio dello slam, a ricordare alla giuria di considerare e condensare nel suo voto sia la qualità del testo che gli aspetti performativi di messa in voce del testo.

9. Il voto della giuria è insindacabile.

10. Durante la dizione del testo il pubblico come ogni suo componente, a meno che non sia richiesta una partecipazione attiva da parte del poeta in gara, non può essere volontariamente fonte di disturbo. 

ISCRIZIONE

11. L’iscrizione è libera e gratuita. Le gare eliminatorie prevedono un minimo di 6 iscritti per essere attivate e un numero massimo di concorrenti che dipende dalle singole organizzazioni le quali hanno il dovere di indicarlo nel proprio bando di concorso. Tra i tipi di gara eliminatoria sono previsti: slam con bando di gara (singoli o a torneo), slam a iscrizione sul posto e sul momento, slam a invito, secret slam (in luoghi svelati solo ai poeti partecipanti e al pubblico, spesso case private), slam a tema, slam con formule ibride tra questi elencati; altri tipi di gara eliminatoria possono essere proposti in accordo con il coordinamento regionale di riferimento o con il direttivo LIPS nazionale. In linea generale si consiglia un’organizzazione di facilitare un equilibrio nei propri slam tra poeti affermati, emergenti e novizi, del proprio e di altri territori. In riguardo al pubblico si possono adottare quindi certo anche formule più o meno selettive; l’importante è che nel lungo periodo e nel territorio sia rispettata l’idea base del poetry slam come spazio aperto alla libera espressione di chiunque. Le gare finali prevedono un numero minimo di 6 poeti e un numero massimo di poeti che dipende dalle singole organizzazioni e/o aree di coordinamento LIPS. Ogni organizzazione deve comunicare pubblicamente i propri contatti per ricevere le iscrizioni da parte degli aspiranti concorrenti.  I poetry slam convenzionati col Campionato LIPS, se non comunicano un proprio bando di concorso con le modifiche consentite dalla LIPS, adottano quello nazionale qui redatto.

QUALIFICAZIONI e RIPESCAGGI

11 bis) Nel caso un concorrente (semi)finalista per qualsiasi impedimento risulti assente, se i tempi organizzativi lo permettono, si nominerà un concorrente sostituto attingendo dalla classifica di riferimento dello slam di provenienza del concorrente assente. Nel caso il concorrente ripescato sia già qualificato alla medesima finale, si procederà a nominare il successivo in graduatoria dello stesso slam di provenienza e non da altri. Se lo slam di provenienza è una gara eliminatoria non si va oltre il terzo posto, se si tratta di una semifinale o di una finale di torneo si procede fino, eventualmente, anche all’ultimo classificato. Nel caso un poeta in gara in una semifinale regionale si sia già qualificato altrove alla finale regionale, o nel caso un poeta in gara in una finale regionale si sia già qualificato alla finale nazionale, starà al poeta stesso decidere se partecipare o meno; in caso di rinuncia ne dovrà dare comunicazione immediata agli organizzatori. Variazioni dei campionati regionali al presente regolamento sono possibili ma vanno dichiarate a inizio campionato (entro fine settembre), previa approvazione del Direttivo LIPS.

GESTIONE DELLA GARA

12. Prima che la competizione abbia inizio, l’M.C. o un poeta da lui indicato, non in gara, compie il sacrifice con la lettura di un testo al fine di attivare il pubblico e insediare la giuria, informando il pubblico delle proprie responsabilità e chiarendo ai giudici le loro. Se in taluni slam si può soprassedere sul sacrifice, che resta spassionatamente consigliato, è invece necessario che l’M.C. informi e chiarisca a pubblico e giuria le rispettive responsabilità prima che la gara abbia inizio.

13. La competizione deve prevedere almeno due manche (finale compresa).

14. L’ordine di gara della prima manche verrà estratto a sorte. L’ordine della/e successiva/e manche sarà gestito dall’M.C..

15. Solo tra una manche e l’altra è possibile cambiare la giuria. Il cambio giuria può essere programmato; in alternativa L’M.C. può decidere, al cambio manche, se tenere la giuria, cambiarla, o domandare al pubblico se cambiarla o tenerla, decisione che il pubblico prenderà a maggioranza..

16. I reclami, i problemi e/o i disaccordi sulla imparzialità dei giudici devono essere portati privatamente all’attenzione dell’M.C. prima dell’inizio del match. Dopo aver ascoltato e capito la denuncia, spetterà all’M.C. prendere una decisione, che non potrà essere ulteriormente messa in discussione.

PUNTEGGIO

17. I punteggi a disposizione della giuria popolare sono: da 1 a 10, inclusi o esclusi i decimali, a discrezione dell’M.C.; il voto più alto e più basso vengono eliminati, la somma dei voti centrali determina il voto della poesia performata. Le gare eliminatorie che adottano forme di votazione come l’alzata di mano e l’applausometro si regolamentano secondo propri parametri.

18. I punteggi acquisiti possono, a discrezione dell’M.C., essere sommati fra loro o azzerati alla fine di ogni manche. L’M.C., prima dell’inizio della gara, deve comunicare al pubblico e ai concorrenti quante saranno le manche e come verrà calcolato il punteggio in tutte le manche previste. Le gare eliminatorie che adottano forme di votazione come l’alzata di mano e l’applausometro si regolamentano secondo propri parametri.

TEMPO LIMITE E PENALITÀ

19. Ogni testo delle gare finali dovrà avere una durata non superiore ai 3 minuti in cui il concorrente potrà dire uno o più testi. Dopo i 3 minuti a disposizione, superati i 10 secondi di tolleranza, scattano 0,5 punti di penalità assegnate secondo il seguente schema: 

fino a 03:10 nessuna penalità 

3:10:001 – 03:20 -0.5 punti 

3:20:001 – 03:30 -1.0 punti

3:30:001 – 03:40 -1.5 punti

3:40:001 – 03:50 -2.0 punti 

…etc

[-0,5 per ogni 10 secondi, se oltre i 03:10]

L’annuncio della penalità di tempo e la sua conseguente deduzione matematica saranno calcolata dall’M.C. o dal segnapunti solo dopo che tutti i giudici avranno riferito i loro punteggi.

20. Il tempo dei 3 minuti sarà calcolato dal momento in cui il poeta inizia a dire il testo. Al poeta è chiesto di non dilungarsi nell’introduzione alla poesia. L’M.C. può chiedere al concorrente di iniziare la dizione del proprio testo in gara qualora l’introduzione dovesse prolungarsi eccessivamente.

21. Dopo quattro minuti dall’inizio della declamazione l’M.C., se lo ritiene opportuno, può interrompere il poeta anche se non ha ultimato il testo. Nelle gare eliminatorie o in Poetry Slam validi per il Campionato LIPS che ospitano concorrenti stranieri, in linea con quanto accade in diversi Paesi d’Europa, è possibile sia sperimentare altri minutaggi diversi dai 3 minuti indicati per le gare finali, sia valutare la sostituzione delle penalità con altre forme di contenimento (es. l’M.C., superato il minutaggio concordato, può interrompere quando lo ritiene opportuno la performance; può far spegnere il microfono…)

22. Al poeta che presenta testi non in lingua italiana, deve essere concesso fuori dai 3 minuti di gara, se il concorrente lo richiede, la lettura della traduzione in italiano del testo, che può essere eseguita dal concorrente stesso o da altri; sta all’M.C. chiarire ai giurati che il loro voto si dovrà basare unicamente sull’esecuzione dell’originale e non sulla traduzione. In alternativa possono essere escogitate ulteriori modalità di traduzione, dove possibili (per esempio: traduzione proiettata alle spalle).  Nel caso di poesia in LIS – Lingua Italiana dei Segni la traduzione può essere, va da sé, anche contemporanea all’esecuzione. La lettura della traduzione in lingua italiana non può rientrare nel voto di giuria. L’M.C., se il poeta è d’accordo, può far evitare la lettura della traduzione in italiano oppure, con il placet di tutti i concorrenti, può concordare altre brevi forme d’introduzione al testo non in lingua italiana.

23. L’M.C. comunica al pubblico i voti della giuria solo quando tutti i giurati hanno votato e alzato le lavagnette o i fogli di voto a loro disposizione.

SPAREGGI

24. Nell’eventualità si verifichino delle parità, se indispensabile individuare un vincitore, si può procedere a conteggiare i voti esclusi (il più alto e il più basso). In alternativa o in caso di ulteriore parità i concorrenti procedono a uno spareggio per il quale devono avere testi di riserva. Il voto che decreta il vincitore dello spareggio può essere assegnato, a discrezione dell’M.C., o dai giurati o dal pubblico.

PRESELEZIONI

25. Ogni organizzazione LIPS può, in caso di esubero di iscrizioni, attuare le seguenti preselezioni:

– tramite una e-mail completa di una poesia con la quale si vorrebbe partecipare accompagnata da una breve bio (spetterà all’organizzazione decidere per l’ammissione o meno di un concorrente; ammissione che gli verrà comunicata allo stesso account di posta);

– tramite preselezione live secondo le modalità delle singole organizzazioni che andranno comunicate dalle stesse specificando le regole nel proprio bando di concorso.

Nelle gare eliminatorie le singole organizzazioni, se necessario, possono adottare altre forme di preselezione.

INFLUENZARE GIURIA E PUBBLICO PRIMA DELL’INIZIO DEL MATCH

26. I poeti, prima che l’incontro abbia inizio, possono parlare con chiunque del pubblico meno che con i giudici (se sono già stati scelti). Né prima dell’avvio né durante la gara, nessun concorrente, quando non è il proprio turno sul palco, deve attirare l’attenzione del pubblico su di sé col fine di attrarne i favori. Ai poeti che violano questa norma sarà dato un avvertimento da parte dell’M.C.. L’ulteriore violazione comporterà per il concorrente, a discrezione dell’M.C. una penalità di 2 punti, o la squalifica dalla gara (il poeta potrà comunque eseguire la sua poesia, ma fuori gara).

RISPOSTE A POSSIBILI DOMANDE

27. Il poeta può performare testi composti come coautore, a patto che il suo apporto di redazione sia stato significativo.

28. I problemi tecnici di microfono o altro, in quanto imprevedibili, non è detto possano essere risolti immediatamente. Se così non fosse i concorrenti sono chiamati a dire il testo al di là dei problemi tecnici incorsi.

IN GENERALE

29. Per ogni altra questione o dubbio è compito degli M.C., con il supporto del pubblico, prendere decisioni non più sindacabili una volta concluso lo slam.

30. Le modalità di passaggio dalle gare eliminatorie alle gare finali – regionali/pluriregionali e nazionali – di ogni Campionato LIPS, così come il numero di poeti finalisti d’Area e nazionali, variano di Campionato in Campionato e dipendono da ciò che è stato concordato fra Coordinamenti d’Area LIPS, Direttivo nazionale LIPS e l’eventuale Ente organizzatore incaricato dalla LIPS.

PREMI

31. Spetta agli organizzatori delle singole gare eliminatorie e delle gare finali indicare il/i premio/i in palio.

REGOLAMENTO CAMPIONATO LIPS U20

Le regole del Campionato LIPS U20 sono le stesse del Campionato LIPS, con eccezione di quanto segue:

  1. Il campionato U20 è riservato a poeti che non abbiano ancora compiuto il ventunesimo anno di età. Sono ammessi alle fasi successive dello stesso campionato U20 anche partecipanti più grandi di età, sempreché U20 il giorno dello slam (gara eliminatoria) in cui si sono qualificati. 

REGOLAMENTO CAMPIONATO LIPS A SQUADRE

Il Campionato LIPS a squadre segue le stesse regole del Campionato LIPS, con eccezione di quanto segue:

  1. Il Campionato LIPS a squadre è riservato a gruppi di almeno due poeti che eseguano insieme sul palco testi scritti di proprio pugno da uno o più dei componenti del gruppo;
  2. Tutti i componenti della squadra devono essere contemporaneamente sul palco. In caso di impossibilità di un componente della squadra di partecipare a uno slam (gara eliminatoria, semifinale o finale), la squadra potrà nominare un sostituto. In caso di più defezioni la squadra dev’essere almeno per metà nella sua formazione originale (es. Se squadra di 2 o 3 elementi può esserne sostituito uno, se squadra di 4 o 5 elementi ne possono essere sostituiti 2, etc.);

REGOLAMENTI SLAM SPECIALI LIPS

Gli Slam Speciali per loro natura possono seguire i regolamenti più diversi. Spesso modificano una o più regole del Poetry Slam classico e ne tengono altre.

Nel caso si voglia fare un Campionato nazionale LIPS di uno Slam Speciale: va proposto un regolamento di Campionato al Direttivo LIPS nazionale.

Esempi di slam speciali sono: Anti Slam, Cover Slam, Dead or Alive Slam, Haiku Slam, Slam con Musica, Slam più Piccolo del Mondo, Peace Love & Poetry Slam, Dado Slam, …

Tema di Anders Norén