LIPS

Lega Italiana Poetry Slam

Regolamento del Campionato di Poetry Slam

Il seguente regolamento per il Campionato di Poetry Slam della LIPS è valido per:

1. Le gare eliminatorie (le cui scene fanno parte dell’organigramma Lips e si organizzano attorno un coordinamento territoriale);

2. Le finali regionali /pluriregionali, organizzate dai coordinamenti territoriali;

3. Le finali nazionali.

Le gare finali – regionali o pluriregionali e nazionali – sono il più possibile uniformate al regolamento internazionale. Nelle gare eliminatorie è invece concessa maggiore sperimentazione pur nel rispetto dei punti sotto indicati. Per gare finali s’intendono sia tutte quelle competizioni regionali o pluriregionali, gestite dai coordinamenti d’area LIPS, le quali decretano i poeti che accederanno alle finali nazionali sia le finali nazionali stesse. Tutte gli altri poetry slam precedenti e funzionali alle finali nazionali sono da intendersi come gare eliminatorie. Le seguenti regole, essenziali per regolamentare la disciplina del Poetry Slam, sono state redatte col fine di:

1- favorire la creatività di partecipanti e organizzatori;

2- tutelare lo spirito del Poetry Slam, ribadendo il ruolo attivo del pubblico;

3- favorire lo stile dell’EmCee, chiarendone il ruolo in quanto Maestro di Cerimonia;

4- chiarire in linea di massima il ruolo della giuria;

5- offrire soluzioni a problemi o domande che possono sorgere;

6- fornire un vademecum di massima per tutte le parti compartecipi di questa ogni volta diversamente straordinaria disciplina che è il Poetry Slam.

 

Le regole fondamentali per non tradire lo spirito del Poetry Slam sono poche e semplici:

1- giuria rigorosamente popolare scelta a caso;

2- i concorrenti interpretano, a cappella, poesie scritte di proprio pugno;

3- non è ammesso l’impiego di: basi musicali preregistrate, strumenti musicali, costumi o oggetti di scena.

 

Tuttavia, data la mancanza in Italia di regole dettagliate e condivise dalle maggiori e minori realtà italiane promotrici di slam, la LIPS ha elaborato il seguente regolamento valido per tutti i poetry slam del Campionato LIPS:

1. Ogni poeta deve presentare testi scritti di proprio pugno.

2. La giuria, composta da 5 persone, è popolare ed estratta a sorte tra il pubblico dall’EmCee. Nelle gare eliminatorie, a differenza di quelle finali, sono ammesse giurie composte da 5 a 10 persone (o gruppi di persone). È incompatibile con lo slam qualsiasi giuria “tecnica” di addetti ai lavori. L’EmCee può verificare se il giurato estratto a caso nel pubblico abbia di fatto legami di parentela o di stretta amicizia con uno o più poeti in gara. In caso di risposta affermativa l’EmCee può sostituire il giurato estraendone/individuandone un altro. L’EmCee, volendo, può scegliere a caso i giurati fra il pubblico ma secondo propri criteri di rappresentanza al fine di conferire equilibrio alla giuria (età, sesso, estrazione sociale…).

Nelle gare eliminatorie, a differenza di quelle finali, sono ammesse giurie composte da 5 a 10 persone (o gruppi di persone). Nelle gare eliminatorie, inoltre, sono ammesse altre forme di votazione come l’alzata di mano o l’applausometro, in cui volendo è possibile coinvolgere l’intero pubblico.

3. Non è permesso utilizzare alcuno strumento musicale o traccia musicale preregistrata.

4. Non sono ammessi costumi o oggetti di scena.

5. I testi possono trattare qualsiasi soggetto e comporsi in qualsiasi stile. Ogni testo può essere detto una sola volta durante lo slam. I testi interpretati nelle finali nazionali dei Campionati LIPS non possono più essere proposti nelle successive finali nazionali di Campionati LIPS. Solo nelle gare eliminatorie è possibile che gli slam siano a tema.

6. I poeti possono avere qualsiasi età e provenire da qualsiasi Paese, con testi composti direttamente in lingua italiana o in dialetto italiano o in idiomi parlati in Italia. Sono ammesse poesie sonore.

7. Ogni poetry slam può essere condotto da uno o più EmCee (Maestro di Cerimonia).

8. La giuria è chiamata a considerare e condensare nel suo voto sia la qualità del testo che gli aspetti performativi di messa in voce del testo.

9. Il voto della giuria è insindacabile.

10. Durante la dizione del testo il pubblico come ogni suo componente, a meno che non sia richiesta una partecipazione attiva da parte del poeta in gara, non può essere volontariamente fonte di disturbo.

 

ISCRIZIONE

11. L’iscrizione è libera e gratuita. Le gare eliminatorie prevedono un minimo di 6 iscritti per essere attivate e un numero massimo di concorrenti che dipende dalle singole organizzazioni le quali hanno il dovere di indicarlo nel proprio bando di concorso. Le gare finali prevedono un numero minimo di 6 poeti e un numero massimo di poeti che dipende dalle singole organizzazioni e/o aree di coordinamento LIPS. Nel caso un concorrente finalista per qualsiasi impedimento risulti assente, se i tempi organizzativi lo permettono, si nominerà un concorrente sostituto attingendo dalla classifica di riferimento dello slam di provenienza del concorrente assente. Ogni organizzazione deve comunicare pubblicamente i propri contatti per ricevere le iscrizioni da parte degli aspiranti concorrenti. I poetry slam convenzionati col Campionato LIPS, se non comunicano un proprio bando di concorso con le modifiche consentite dalla LIPS, adottano quello nazionale qui redatto.

 

GESTIONE DELLA GARA

12. Prima che la competizione abbia inizio, l’EmCee o un poeta da lui indicato, non in gara, compie il sacrifice con la lettura di un testo al fine di attivare il pubblico e insediare la giuria, informando il pubblico delle proprie responsabilità e chiarendo ai giudici le loro. Se in taluni slam si può soprassedere sul sacrifice, che resta spassionatamente consigliato, è invece necessario che l’EmCee informi e chiarisca a pubblico e giuria le rispettive responsabilità prima che la gara abbia inizio.

13. La competizione deve prevedere almeno due manche (finale compresa).

14. L’ordine di gara della prima manche verrà estratto a sorte. L’ordine della/e successiva/e manche sarà gestito dall’EmCee.

15. Solo tra una manche e l’altra è possibile cambiare la giuria. L’EmCee può, al cambio manche, domandare al pubblico se intende o meno sostituire l’intera giuria, ma la decisione finale spetta, a maggioranza, solo al pubblico.

16. I reclami, i problemi e/o i disaccordi sulla imparzialità dei giudici devono essere portati privatamente all’attenzione dell’EmCee prima dell’inizio del match. Dopo aver ascoltato e capito la denuncia, spetterà all’EmCee prendere una decisione, che non potrà essere ulteriormente messa in discussione.

 

PUNTEGGIO

17. I punteggi a disposizione della giuria popolare sono: da 1 a 10, inclusi o esclusi i decimali, a discrezione dell’EmCee; il voto più alto e più basso vengono eliminati, la somma dei voti centrali determina il voto della poesia performata. Le gare eliminatorie che adottano forme di votazione come l’alzata di mano e l’applausometro si regolamentano secondo propri parametri.

18. I punteggi acquisti possono, a discrezione dell’EmCee, essere sommati fra loro o azzerati alla fine di ogni manche. L’EmCee, prima dell’inizio della gara, deve comunicare al pubblico e ai concorrenti quante saranno le manche e come verrà calcolato il punteggio in tutte le manche previste. Le gare eliminatorie che adottano forme di votazione come l’alzata di mano e l’applausometro si regolamentano secondo propri parametri.

 

TEMPO LIMITE E PENALITA’

19. Ogni testo delle gare finali dovrà avere una durata non superiore ai 3 minuti in cui il concorrente potrà dire uno o più testi. Dopo i 3 minuti a disposizione, superati i 10 secondi di tolleranza, scattano 0,5 punti di penalità assegnate secondo il seguente schema: fino a 03:10 nessuna penalità 3:10:001 – 03:20 -0.5 punti 3:20:001 – 03:30 -1.0 punti3:30:001 – 03:40 -1.5 punti3:40:001 – 03:50 -2.0 punti e così via [-0,5 per ogni 10 secondi, se oltre i 03:10]. L’annuncio della penalità di tempo e la sua conseguente deduzione matematica saranno calcolata dall’EmCee o dal segnapunti solo dopo che tutti i giudici avranno riferito i loro punteggi.

20. Il tempo dei 3 minuti sarà calcolato dal momento in cui il poeta inizia a dire il testo. Il poeta è chiesto di non dilungarsi nell’introduzione alla poesia. L’EmCee può chiedere al concorrente di iniziare la dizione del proprio testo in gara qualora l’introduzione dovesse prolungarsi eccessivamente.

21. Dopo quattro minuti dall’inizio della declamazione l’EmCee, se lo ritiene opportuno, può interrompere il poeta anche se non ha ultimato il testo. Nelle gare eliminatorie o in Poetry slam validi per il Campionato LIPS che ospitano concorrenti stranieri, in linea con quanto accade in diversi Paesi d’Europa, è possibile sia sperimentare altri minutaggi diversi dai 3 minuti indicati per le gare finali, sia valutare la sostituzione delle penalità con altre forme di contenimento (es. l’EmCee, superato il minutaggio concordato, può interrompere quando lo ritiene opportuno la performance; può far spegnere il microfono…)

22. Al poeta che presenta testi non in lingua italiana ma in dialetto italiano o in idiomi parlati in Italia, deve essere concesso fuori dai 3 minuti di gara, se il concorrente lo richiede, la lettura della traduzione in italiano del testo. In alternativa possono essere escogitate ulteriori modalità di traduzione, dove possibili (per esempio: traduzione proiettata alle spalle). In questo caso la lettura della traduzione in lingua italiana non può rientrare nel voto di giuria. L’EmCee, se il poeta è d’accordo, può far evitare la lettura della traduzione in italiano oppure, con il placet di tutti i concorrenti, può concordare altre brevi forme d’introduzione al testo non il lingua italiana.

23. L’EmCee comunica al pubblico i voti della giuria solo quando tutti i giurati hanno votato e alzato le lavagnette o i fogli di voto a loro disposizione.

 

SPAREGGI

24. Nell’eventualità si verifichino uno o più spareggi i concorrenti devono avere testi di riserva. Il voto che decreta il vincitore dello spareggio può essere assegnato, a discrezione dell’EmCee, o dai giurati o dal pubblico.

 

PRESELEZIONI

25. Ogni organizzazione LIPS può, in caso di esubero di iscrizioni, attuare le seguenti preselezioni:

– tramite una email completa di una poesia con la quale si vorrebbe partecipare accompagnata da una breve bio (spetterà all’organizzazione decidere per l’ammissione o meno di un concorrente; ammissione che gli verrà comunicata allo stesso account di posta);

– tramite preselezione live secondo le modalità delle singole organizzazioni che andranno comunicate dalle stesse specificando le regole nel proprio bando di concorso.

Nelle gare eliminatorie le singole organizzazioni, se necessario, possono adottare altre forme di preselezione.

I poeti provenienti dalle preselezioni di un dato slam possono utilizzare il/i testo/i letto/i in preselezione esclusivamente nel girone finale della gara.

 

INFLUENZARE GIURIA E PUBBLICO PRIMA DELL’INIZIO DEL MATCH

26. I poeti, prima che l’incontro abbia inizio, possono parlare con chiunque del pubblico meno che con i giudici se sono già stati scelti. Né prima dell’avvio né durante la gara, nessun concorrente, quando non è il proprio turno sul palco, deve attirare l’attenzione del pubblico su di sé col fine di attrarne i favori. Ai poeti che violano questa norma sarà dato un avvertimento da parte dell’EmCee. L’ulteriore violazione comporterà per il concorrente una penalità pari a due punti.

 

RISPOSTE A POSSIBILI DOMANDE

27. Il poeta può performare testi composti come coautore, a patto che il suo apporto di redazione sia stato significativo.

28. I problemi tecnici di microfono o altro, in quanto imprevedibili, non è detto possano essere risolti immediatamente. Se così non fosse i concorrenti sono chiamati a dire il testo al di là dei problemi tecnici incorsi.

 

IN GENERALE

29. Per ogni altra questione o dubbio è compito degli EmCee, con il supporto del pubblico, prendere decisioni non più sindacabili una volta concluso lo slam.

30. Le modalità di passaggio dalle gare eliminatorie alle gare finali – regionali/pluriregionali e nazionali – di ogni Campionato LIPS, così come il numero di poeti finalisti d’Area e nazionali, variano di Campionato in Campionato e dipendono da ciò che è stato concordato fra Coordinamenti d’Area LIPS, Direttivo nazionale LIPS e l’eventuale Ente organizzatore incaricato dalla LIPS.

 

PREMI

31. Spetta agli organizzatori delle singole gare eliminatorie e delle gare finali indicare il/i premio/i in palio.

32. Per la LIPS il premio più importante di questa competizione è racchiuso nel seguente motto di Marc Kelly Smith: “Il punto dello slam non sono i punti, il punto è la poesia”.

1 Comment

  1. gianni

    La domanda: in occasione di una gara e/o di una finale è consentita la lettura da parte di un concorrente di gareggiare con poesie in dialetto (in questo caso “vernacolo” romanesco) a fronte dei testi degli altri concorrenti solo in italiano?
    Grazie per la risposta.